Domenica 20 Maggio 2012
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Andrea Bellantone

Verso l'Eliseo

Hollande è il nuovo presidente francese: sic transit gloria mundi

6 Maggio 2012 -

François Hollande sarà il secondo socialista a entrare all’Eliseo dopo François Mitterrand. L’elezione non cambia solo il quadro politico francese, ma anche quello europeo. Lo statalismo rientra nell’agenda della politica europea, assieme a un po' d'isolazionismo nazionalista. Hollande ha diritto ora di sedere sul trono laico della presidenza: lo stesso occupato da Charles De Gaulle. Sic transit gloria mundi.

Verso l'Eliseo/1

Il "né-né" di Marine Le Pen segna l'opa del FN su tutta la destra francese

3 Maggio 2012 -

"Né Sarkozy, né Hollande". Scheda bianca. Queste le indicazioni di voto di Marine Le Pen  nel discorso al margine del rituale defilè del Front National (FN) a Parigi del 1 Maggio. Sono giorni di ansia nella destra francese. Nicolas Sarkozy è dato sotto nei sondaggi, incapace della rimonta sperata dai suoi sostenitori. Il prossimo 6 Maggio François Hollande vincerà e si aprirà la battaglia a destra per la leadership dell'opposizione. L'invito alla scheda bianca di Marine Le Pen indica che il suo Front National, forte degli otto milioni di voti dello scorso 22 Aprile, può aspirare ad entrare nei giochi di palazzo della Va Repubblica.

Verso un nuovo protezionismo europeo

Le elezioni francesi riaffermano con forza il 'culto' dello Stato

25 Aprile 2012 -

Lo Stato, questa vecchia e bella belva, riappare a Parigi. Non che da Parigi fosse scomparso - come nel resto d'Europa - negli ultimi anni. Nel mondo reale lo Stato era perfettamente vivo e vegeto e la crisi economica gli aveva dato ancora più potere. Quel che riappare a Parigi è però lo smalto dello Stato, il suo orgoglio, la sua immagine e anche la sua credibilità elettorale.

Meriti e demeriti del movimento di Bossi

Nel bene (poco) o nel male (molto) la Lega ha cambiato il volto della politica italiana

8 Aprile 2012 -

La Lega Nord, di cui Umberto Bossi è stato il sublime pulcinella, capace di portare alla luce un paese reale nascosto e invisibile non muore con le dimissioni del suo leader. I nemici della Lega non dovrebbero stappare troppo presto la loro bottiglia di champagne. Eppure bisogna essere franchi: più la Lega sarà debole nei prossimi anni più sarà facile la ricostruzione (o la costruzione) di una destra efficace nel nostro paese.

La tenzone sulla politica italiana

Mario Monti è l'ultima sciagurata epifania del riformismo progressista

2 Aprile 2012 -

Pubblichiamo la contro-risposta di Andrea Bellantone all'articolo di Michele Marsonet, "Monti non è un riformista rivoluzionario ma il meno peggio per il paese". Caro Direttore,  rispondo con piacere all'articolo del prof. Marsonet, che mi contesta il fatto di prendere lucciole per lanterne - cioè di sbagliare di obiettivo polemico - definendo il governo Monti come un'operazione dominata da una forma di progressismo rivoluzionario. Il prof. Marsonet riporta il discorso in termini di cronaca. Il mio punto di vista, tuttavia, è quello di chi prova a leggere gli eventi in corso alla luce di trasformazioni di lungo periodo.

La rivolta dei genitori francesi

Il 'no' ai compiti a casa nega un valore fondamentale della nostra educazione

1 Aprile 2012 -

Lo sciopero dei compiti scolastici, a quanto pare, è la novità dei genitori francesi. I devoirs, i compiti per casa, non godono di buona salute al di là delle Alpi. Troppi, secondo alcuni; ma in realtà molti di meno di quanti non siano abitualmente assegnati a uno studente italiano. E tuttavia, troppi per una generazione di padri e madri che non hanno il tempo (o la voglia) di seguire i loro figli. Il sacrificio, si sa, è passato di moda da un secolo: impossibile rimetterlo in piedi dopo una degenza tanto lunga...

L'idea infausta del tecnico che deve educare i popoli

La pedagogia rivoluzionaria del prof. Monti che soffoca l'Italia

29 Marzo 2012 -

Il governo Monti sta effettuando una rivoluzione che proviene dall'esterno: dall'esterno della politica, del consenso, delle tradizioni italiane, del nostro modello di sviluppo. Lo sta facendo con tutti i caratteri del dirigismo rivoluzionario e giacobino, mettendo in campo provvedimenti mirati a colpire tutte le categorie sociali.

La destra, sì. Ma quale?

C'è chi da destra si aspetterebbe una difesa di Attilio Befera ed Equitalia

6 Febbraio 2012 -

Il caso Equitalia, gli scomposti attacchi che la destra (culturale e politica) rivolge contro un’amministrazione dello Stato efficiente, non lasciano sperare per il futuro. E si intenda bene: per il futuro della destra, certo, ma anche per quello del paese, che di una destra credibile ha bisogno.

Regali di Natale

Il volto di Maria è la soluzione contro l'opprimente finitezza del vivere

25 Dicembre 2011 -

Che dire, nei nostri giorni, di Maria? C’è stato un tempo in cui non si poteva fare a meno di rimettersi alla protezione della Madre di Dio. Tanto un uomo era grande, quanto era sottomesso allo splendore di Maria. Basta sfogliare qualche pagina di Chateaubriand per ricordarlo. Nel 1811, ricordando la sua infanzia, scriveva parole dolcissime: "Votato alla Santa Vergine, conoscevo e amavo la mia protettrice, ...".

Accantonare realismi e pragmatismi

Tutto quello di cui abbiamo bisogno è ritornare a fare politica

20 Dicembre 2011 -

Per ritornare ad avere un’Italia libera e forte occorre quindi accantonare i realismi e i pragmatismi d’accatto, spedire i professori a casa, guardare un’altra volta al nostro passato e al nostro futuro come un’unità etica. Nei momenti di crisi un paese ha bisogno di ritrovare un volto, una figura, una rappresentazione collettiva in grado di rimettere insieme le fila del suo passato e rilanciarle verso il futuro. In breve: abbiamo un disperato bisogno di quell’arte difficilissima, capace di portare un’eredità nell’avvenire, che si chiama politica.

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