Domenica 20 Maggio 2012
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Daniele Cirioli

Disparità di trattamento

Sulle pensioni delle partite Iva la Fornero dice solo mezze verità

16 Maggio 2012 -

Durante il forum sulle ‘partite Iva’, andato in onda su internet la scorsa settimana (su corriere.it), il ministro del lavoro ha affermato che “nulla di quanto versato verrà perso”, riferendosi ai contributi pagati dai giovani alla gestione separata Inps. La discussione verteva sull'aumento di sei punti percentuali dell’aliquota contributiva dei parasubordinati che da qui al 2018 la farà salire gradualmente dall’attuale 27,72% al 33,72%. L’aumento è criticato dalle partite Iva perché, al di là del sovraccarico di oneri, non ricambia con un miglioramento delle prestazioni.  Ma c'è di più.

Il confronto sul Ddl di riforma del mercato del lavoro

La presunzione sulle partite Iva riserva effetti a dir poco paradossali

9 Maggio 2012 -

Riprende oggi, dopo la breve parentesi del voto delle amministrative, il confronto sul Ddl di riforma del mercato del lavoro. Tra le correzioni condivise una dovrebbe riguardare la stretta contro le “false partite Iva”. Si tratta, in particolare, dell’introduzione di una “presunzione di legge” finalizzata a contrastare quei rapporti di lavoro dipendenti mascherati da autonomi con apertura, appunto, di (false) partite Iva.

gli Occidentali

Ricongiunzione e sostenibilità. Per un sistema della previdenza più equo

4 Maggio 2012 -

La ricongiunzione contributiva fa discutere. È logico che sia così, dopo l’energica riforma che l’ha trasformata da gratuita in onerosa. Un boccone amaro per i dipendenti con doppia contribuzione, pubblica (Inpdap) e privata (Inps). Come dimostrano i commenti dei nostri lettori. Che meritano risposte. (Tratto da Gli Occidentali)

Istat: disoccupazione record al 9,8%

Sul terreno delle riforme Monti ha già fallito la sua mission

2 Maggio 2012 -

“Meno barriere all’entrata, meno privilegi e rendite per gli inclusi, più possibilità di ingresso per gli esclusi e per i giovani, più spazio al merito e alla concorrenza: questi gli ingredienti di un’economia più competitiva, di una maggiore crescita, di una società più aperta, più inclusiva, più equa”. Queste parole si possono leggere nell’editoriale di Mario Monti scritto esattamente un anno fa (il 1° maggio 2011) sulle colonne del Corriere della Sera.

Insoluti i nodi su giovani e donne

Comunque vada il vertice Monti-ABC, il ddl lavoro non risolve i guai dell'Italia

17 Aprile 2012 -

Stasera, al vertice Monti -Alfano-Bersani-Casini, potrebbero decidersi le sorti della riforma del mercato del lavoro. Rimangono forti i dubbi sull'efficacia delle misure in campo. In verità il testo apportata solo aggiustamenti ai contratti di lavoro, agli ammortizzatori e all’articolo 18, ma nulla di concretamente efficace per una svolta al problema che assilla il mercato del lavoro: la disoccupazione elevata di giovani e donne.

La contro-proposta di Magna Carta

L'unico effetto della riforma Monti sarà ingessare ancor più il mercato del lavoro

12 Aprile 2012 -

Che cos’è la “stabilità” di un rapporto di lavoro? La domanda, messa così crudamente in incipit, è il fulcro della questione su cui sta ruotando e giravoltando la discussione sulla riforma del mercato del lavoro. La riforma Monti restringe la flessibilità in entrata, dà poco o niente di nuovi ammortizzatori e poco o niente modifica la flessibilità in uscita. Per questo si può azzardare una giustificazione della bontà presunta nella proposta di riforma FMC.

Perso di vista il conflitto generazionale

Sulla riforma del lavoro del governo Monti siamo ormai al dibattito farsa

4 Aprile 2012 -

Il dibattito sulla riforma del mercato del lavoro è caduto in un perverso gioco di ipocrisie. Una triste finzione perché nulla cambierà nella sostanza, sia sul versante del riconoscimento alle aziende di un effettivo diritto a risolvere il rapporto di lavoro e sia sul versante del riconoscimento ai lavoratori di una maggiore e reale tutela fuori dal contratto di lavoro, che è la vera necessità nell’attuale scenario economico post-crisi. Si rischia, così, di finire per partorire un nuovo sistema di pura facciata.

Urge un forte ripensamento su tutta la linea

La riforma Fornero è un compromesso al ribasso che scontenterà tutti

28 Marzo 2012 -

Chiamiamola pure ‘riforma’, ma il progetto Monti-Fornero sul mercato del lavoro è una ‘manovra’ bella e buona. Non realizza infatti alcuna nuova intuizione, ma maneggia sui contratti e sul costo del lavoro, quasi lasciando insospettire che il vero fine sia più quello di una correzione dei conti pubblici che quello di rendere attraenti gli investimenti in Italia o la tutela dei lavoratori senza occupazione. Ciò non genererà nessuna utilità sul versante occupazione.

I tira e molla dal Tavolo del lavoro

La riforma Fornero imporrà più tasse alle imprese e darà meno tutele

21 Marzo 2012 -

E’ stata desolante la giornata di ieri. Un teatrino di incontri e di conferenze stampe sul tema della riforma del mercato del lavoro. Ne è venuta fuori una macedonia di proposte e la direzione che ha preso questa riforma è a dir poco preoccupante. Più tasse per le imprese e meno tutele per i lavoratori.

La posta in gioco è il futuro dei giovani

Troppa rigidità e "dirigismo". La riforma del lavoro così prende una brutta piega

16 Marzo 2012 -

La riforma del mercato del lavoro va prendendo una brutta piega. Nelle proposte formulate alle parti sociali dal ministro del Lavoro, Elsa Fornero, c’è troppa rigidità sulle modifiche ai rapporti di lavoro, non si intravede alcuna estensione di tutele ai lavoratori precari, ma soltanto un aumento di oneri per le piccole imprese; infine traspare un certo alto grado di “dirigismo”, per quanto è dato di capire finora, sui licenziamenti e sull’art. 18 (il modello “tedesco”).

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