Domenica 20 Maggio 2012
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Dino Cofrancesco

Parola di chierico

L'eccitante scoperta dell'acqua calda

16 Maggio 2012 -

"Se il diritto di voto può formalmente dirsi uguale per tutti, certo non uguale per tutti potrà dirsi la capacità di votare con cognizione di causa".

Alessandro Pizzorno, In nome del popolo sovrano?, ‘Il Mulino ‘ 2/2012 p.207

Parola di chierico

Il totalitarismo? L’hanno inventato gli americani

14 Maggio 2012 -

<Secondo la versione americana, l’immagine del lager doveva ormai camminare affiancata a quella del gulag, a significare l’analogia fra totalitarismi senza colore>

Walter Barberis, Il bisogno di patria, Ed. Einaudi 2004, p. 81

 

Controtendenza

Un vero liberale sa cosa significa introdurre la carità nella politica

13 Maggio 2012 -

Il liberalismo non è l’ideologia del trilussiano <gatto senza core> che non divide <gnente co’ nessuno> giacché fa <er socialista quanno> sta <a digiuno> ma <quanno magna> è <conservatore>: non ignora affatto la complessità della ‘questione sociale’. A distinguerlo dalla democrazia sociale e dal socialismo è la mancanza di fiducia nella capacità dello Stato a porre rimedio ai <mali del mondo>.

La scomparsa di Domenico Settembrini/1

Un ricordo del ‘fratello maggiore’ Domenico Settembrini

6 Maggio 2012 -

Non è facile spiegare alle nuove generazioni, in una società come quella italiana, in cui tutti ormai si dicono liberali, cosa abbia rappresentato il lavoro intellettuale di Domenico Settembrini nei terribili ‘anni di piombo’ di cui si sta perdendo la memoria storica. Per darne una sia pur pallida idea, ricordo solo un film di Lina Wertmuller...

Controtendenza

Per favore, qualcuno ci liberi del moralismo dei Rodotà

6 Maggio 2012 -

In un articolo pubblicato qualche tempo fa sul ‘Corriere della Sera’, Riflettori accesi sul malcostume, Corrado Stajano tesse l’elogio dell’Elogio del moralismo, l’«aureo libretto» scritto da Stefano Rodotà (ed. Laterza) al fine «di rendere la politica degna delle sue responsabilità e i cittadini più consapevoli»...

Controtendenza

Paese che vai, partiti (e Stato) che trovi. Purtroppo

29 Aprile 2012 -

Non ho rimpianti per i partiti del tempo che fu ma l’ipotesi avanzata da un fine scienziato politico come Angelo Panebianco (un amico, un collega ma soprattutto, per me, una guida intellettuale), di partiti sherpa - retrocessi a «organizzazioni  specializzate nella raccolta del consenso elettorale e nella fornitura di personale per cariche di governo senza più la pretesa di dominare le istituzioni» - è sicuramente auspicabile ma non mi sembra molto realistica.

Controtendenza

Il fascismo antifascista. Perché non mi piace il 25 Aprile

25 Aprile 2012 -

Il 25 Aprile non dice nulla al tuo cuore, non fa vibrare le corde della tua anima di cittadino onesto e responsabile? Peggio per te! Pensa quello che vuoi ma, davanti alle sacre insegne della Nazione o della Classe, devi toglierti il cappello.

Controtendenza

Riflessioni tutt'altro che antipolitiche sul ruolo dei partiti in Italia

20 Aprile 2012 -

Credo che  l’antipolitica come il qualunquismo siano nozioni da maneggiare con grande cautela. Soprattutto in una democrazia liberale. Si può cedere, infatti, alla tentazione di rimuovere le ragioni che sono alle origini dell’una e dell’altro facendo ricadere l’attenzione sulle manifestazioni, spesso sgangherate, con le quali si affacciano alla vita pubblica.

Dagli "Annali del Centro Pannunzio"

Università e società. La fine del pluralismo

18 Aprile 2012 -

Pubblichiamo in anteprima, per gentile concessione dell'autore, l'articolo di Dino Cofrancesco che verrà pubblicato negli “Annali del Centro Pannunzio”   Anno XLI ,maggio 2012. Ci sono tanti modi per sopprimere il pluralismo ma quello più indolore consiste nel circondarlo di leggi e di circolari ministeriali che, ispirate all’imparzialità e all’universalità poste a fondamento della comunità democratica, in pratica ne restringono gli spazi irreparabilmente.

Controtendenza

Sulle culture presenti in Costituzione ora tutti i nodi vengono al pettine

15 Aprile 2012 -

Stiamo assistendo alla fine di un mondo e, soprattutto, di un grande ‘compromesso storico’, l’unico veramente degno di questo nome: il compromesso tra liberali, social-comunisti e cattolico-sociali che portò alla Costituzione, un testo in cui ci son tutti: Locke e Stuart Mill, Proudhon e Marx, Mazzini e Cattaneo, Lamennais e Leone XIII. La libertà e l’eguaglianza, l’individualismo e la solidarietà, il capitalismo e il dirigismo, un pizzico di Hayek e un robusto condimento di Keynes.

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