Mercoledì 22 Febbraio 2012
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Michele Marsonet

Bussole

La società, la politica hanno bisogno di pluralismo non di consenso

19 Febbraio 2012 -

Se vogliamo essere pluralisti nello spirito vero del liberalismo occidentale, dobbiamo abbandonare la ricerca di un ordine monolitico perché astrattamente razionale, e rinunciare al proposito di massimizzare oltre ogni ragionevole limite il numero degli individui disposti ad approvare l’operato del governo. Al contrario, occorre avere in mente un modello di società in cui lo scopo principale sia quello di minimizzare il numero di cittadini che disapprovano radicalmente le azioni governative.

Pacifismi e falsi luoghi comuni

Sull'acquisto degli F-35 Veronesi dimostra di vivere fuori dal mondo

16 Febbraio 2012 -

In un articolo pubblicato su “Repubblica” di Domenica 12 febbraio Umberto Veronesi ha fornito il suo contributo al dibattito sull’opportunità, per il nostro Paese, di proseguire nel programma di acquisto dei cacciabombardieri F-35, programma che com’è noto ha suscitato polemiche a non finire. Il pezzo s’intitola “Non comprate quei caccia: meglio costruire asili”, e le tesi ivi sostenute sono – almeno dal punto di vista di chi scrive – piuttosto sconcertanti.

Unanimismo vs pluralismo

Cos'hanno in comune Marx, Nietzsche, Heidegger, Lukàcs e Spengler?

12 Febbraio 2012 -

Fino a che punto nazismo e comunismo possono essere considerati ideologie contrapposte e alternative? La domanda nasconde molte insidie, e parecchi sono i pensatori che l’hanno formulata. Eppure, ogni volta che si tocca l’argomento, agli esponenti della sinistra saltano i nervi. Il quesito, invece, è tutt’altro che peregrino e va preso sul serio.

Contro la perdita di fiducia nel cosmopolitismo

L'intellettuale deve insegnare che non esiste globalizzazione senza identità

5 Febbraio 2012 -

Non necessariamente globalizzare significa omogeneizzare a forza o eliminare differenze e identità specifiche. Al contrario. Può voler dire, invece, far nascere una società mondiale in cui il rispetto di differenze e identità diventi normale. Ed è proprio su questo piano che gli intellettuali svolgono un ruolo chiave.

La Cina lo dimostra

Al mondo ancora servono più liberalismo e "modello occidentale"

29 Gennaio 2012 -

Nell’ultimo decennio del secolo scorso conobbero un notevole successo le tesi del politologo americano Francis Fukuyama, secondo il quale il crollo – allora appena avvenuto - del marxismo faceva intravedere la “fine della storia”. Eliminato il suo grande nemico, il liberalismo veniva presentato come l’unica proposta di organizzazione politico-sociale realmente percorribile. Che cosa ne è stato di quella teoria politica?

Che fine ha fatto la riforma Gelmini

Va bene la democrazia, ma non trasformiamo l'Università in un votificio

23 Gennaio 2012 -

Molto si è detto negli ultimi anni a proposito della riforma universitaria dell’ex ministro Gelmini. Si sperava che le nuove norme servissero a rendere i nostri atenei più simili a quelli dei paesi anglosassoni. Nulla di tutto questo è avvenuto. Al contrario, le strutture universitarie italiane sono ancor più peggiorate, e il processo di degrado sembra non avere fine.

Le “soluzioni finali” esistono soltanto nella mente dei filosofi

L'esigenza della libertà nasce dal riconoscimento della nostra ignoranza

15 Gennaio 2012 -

L’utopia è trasferita nel concreto della storia umana, fondendo in un’unica sorte reale e ideale, città terrestre e città celeste; riducendo anzi questa città celeste alla prassi mondana dell’umanità. E quando la storia si vendica mostrando l’assurdità del progetto, l’utopista imputa il fallimento non a cause strutturali, bensì a errori compiuti nel perseguire il suo programma radicale. Non è certo un caso che ignoranza e libertà costituiscano un connubio fondamentale per pensatori liberali quali Berlin, Popper e Hayek. E’ dal riconoscimento di questa ignoranza costitutiva che nasce l’esigenza della libertà.

Coscienza del limite

E' sbagliato pensare che la tecnologia tolga spazio all’umanesimo

9 Gennaio 2012 -

Chi si colloca nell’alveo del pensiero liberale deve capire che la diffusione della tecnologia non toglie spazio all’umanesimo, a differenza di quanto sostengono alcuni celebri filosofi come Martin Heidegger. Al contrario, l’applicazione della tecnologia informatica alle discipline umanistiche sta diventando un campo sempre più sfruttato e studiato.

Coscienza del limite

In periodo di crisi è sbagliato lasciarsi trascinare da nostalgie dirigiste

29 Dicembre 2011 -

In un momento di grave crisi economica come quello che stiamo vivendo è inevitabile che riemergano tendenze dirigiste volte a limitare la libertà di mercato. Tali tendenze – lo sappiamo – sono sempre state vive e operanti, soprattutto in Italia, ed è inutile in questa sede ripercorrere la storia culturale del nostro Paese per spiegare i motivi di un simile stato di cose. E’ opportuno, invece, andare in controtendenza e richiamare alla memoria la lezione di Friedrich von Hayek.

Il tema della libertà della scienza

La diffusione della ricerca scientifica può essere pericolosa per la democrazia

27 Dicembre 2011 -

Mentre negli ultimi secoli la scienza è stata considerata una forma di conoscenza in grado di fornirci una rappresentazione del mondo neutrale e oggettiva, in tempi più recenti si è compreso che la fiducia nella possibilità di determinare un punto di vista “privilegiato” in base al quale effettuare le osservazioni era mal riposta. Considerati i limiti delle nostre capacità cognitive le prospettive sono, inevitabilmente, più d’una, e occorre pertanto passare a una visione funzionale della ricerca scientifica.

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