Domenica 20 Maggio 2012
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di Christian Minelli
di Christian Minelli

Israeliani e Palestinesi sempre più lontani

9 Luglio 2007 -

Un recente sondaggio condotto congiuntamente il mese scorso in Israele e a Gaza dallo Harry S. Truman Research Institute for the Advancement of Peace presso la Hebrew University of Jerusalem e dal Palestinian Center for Policy and Survey Research di Ramallah, con il sostegno della Fondazione Konrad Adenauer, misura lo scetticismo dell’opinione pubblica israeliana e palestinese circa l'evoluzione dei rapporti israelo-palestinesi dopo la salita al potere di Hamas a Gaza. (http://www.pcpsr.org/survey/polls/2007/p24ejoint.html)

“Sono gli europei a dover desiderare lo scudo anti-missile”

15 Giugno 2007 -
Intervista a Norbert Wagner di Bernd Bergmann

In occasione del vertice del G8 a Heiligendamm in Germania, i capi di stato e di governo hanno discusso alcune tematiche che sembravano dividere le due sponde dell’Atlantico, come la lotta al surriscaldamento del globo e lo scudo antimissilistico anti-iraniano. Alla fine, però, la cancelliera tedesca Angela Merkel, presidente del G8, è riuscita a evitare una rottura con gli Stati Uniti e ha potuto così proclamare il grande successo del summit. Ma qual è il vero stato delle relazioni transatlantiche? L’Europa e l’America possono fidarsi l’una dell’altra? Di questo parliamo con Norbert Wagner, direttore della Fondazione Konrad Adenauer a Washington ed esperto di relazioni transatlantiche.

I neocon a Roma con Magna Carta

1 Giugno 2007 -

Mentre la Sinistra radicale, parlamentare ed extraparlamentare, prepara al presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, un’agguerrita accoglienza in piazza, Magna Carta si appresta a ricevere l’8 giugno al Palazzo Corsini di Roma, l’American Enterprise Institute, il think tank americano più autorevole e vicino all’Amministrazione Bush, ispiratore delle finalità ideali, di democrazia e di libertà, che costituiscono il presupposto della guerra al terrorismo. E’ dal 2003 che la Fondazione Magna Carta collabora con think-tanks usa e invita ogni anno opinion leaders e policy makers a incontrare esponenti italiani del mondo della politica, della diplomazia, del giornalismo e della ricerca accademica per fare il punto sulle relazioni transatlantiche.

I think tank europei di centrodestra si ritrovano all'Aja

3 Maggio 2007 -

Si è appena concluso il seminario politico organizzato all’Aja dal Christian Democratic Appeal, il partito cristiano-democratico olandese del Primo ministro Jan-Peter Balkenende. Magna Carta partecipava al seminario insieme alle fondazioni ed ai think-tanks dello European Ideas Network (EIN), la rete finanziata dal Partito Popolare europeo al Parlamento europeo. Cornice dell'incontro la sede del partito CDA, circondata dai canali di questa cittadina che ospita i quartier generali di importanti istituzioni nazionali e internazionali.

Sempre più lontani dall'America

24 Aprile 2007 -

Fino ad aprile 2006 l'Italia era in Europa l'alleato più solido dell'America, dopo la Gran Bretagna di Tony Blair. Il governo italiano sosteneva la guerra in Iraq, nonostante la sua impopolarità in Italia, e vi mandava truppe per contribuire agli sforzi post-bellici di stabilizzazione del paese. L'ex Primo Ministro Silvio Berlusconi era ospite fisso alla Casa Bianca, riuscendo perfino a incontrare George Bush nel ranch di Crawford, in Texas – un privilegio concesso solo agli alleati più vicini alla nazione. Nell'aprile dello scorso anno una coalizione di centro-sinistra ha spodestato Berlusconi. Adesso, poco meno di un anno dopo, le relazioni un tempo amichevoli tra Italia e Stati Uniti si sono gravemente deteriorate.

La Turchia non scalda la Commissione UE

18 Aprile 2007 -

La Commissione europea ha recentemente accolto con cautela il piano di riforme interne del governo turco mirato a completare i negoziati di accesso all’Unione europea entro il 2013. A Berlaymont non sono bastate le dichiarazioni delle autorità turche circa la loro volontà di portare a compimento le riforme anche nell’eventualità di un rifiuto all’accesso all’UE.  Il Ministro degli esteri turco Abdullah Gül ha infatti confermato il 17 aprile che le riforme interne si sarebbero comunque fatte, senza badare all'eventualità dell'ingress nel club dei 27. “Se cominciamo ora a discutere, perderemo solo tempo”, ha dichiarato all’Associated Press. “L’importante è portare a compimento la trasformazione della Turchia.” La portavoce della Commissione europea, Krisztina Nagy, ha detto che la road map presentata dalla Turchia è stata “calorosamente accolta dalla Commissione”, ma ha anche aggiunto che è troppo presto per fare commenti sui suoi contenuti e che tale piano in realtà è “quanto ci si aspetterebbe da qualunque paese candidato”.

I 50 anni di un continente unito ma non coeso

22 Marzo 2007 -
Questa settimana si celebrano in varie capitali d'Europa i 50 anni dalla firma dei trattati che nel 1957 istituirono la Comunità economica europea e la Comunità europea per l'energia atomica. I Trattati, firmati a Roma, furono un esperimento politico-costituzionale fino ad allora mai tentato nella storia degli Stati-nazione, se non attraverso il ricorso alla violenza bellica: unificare un continente. Se la spinta propulsiva dei "padri fondatori" di quell'idea - da Monnet a Schuman a Adenauer a De Gasperi - era la pacificazione tra Stati che avevano generato due guerre mondiali in meno di trent'anni, l'ideale di un continente unito poté sopravvivere negli anni a seguire soprattutto grazie ai benefici economici generati dall'integrazione dei mercati.

Intervista a Dore Gold

21 Marzo 2007 -

Dore Gold è Presidente del Jerusalem Center for Public Affaire, rappresentante permanente di Israele all’ONU. Ha rivestito l’incarico di consulente di politica estera del premier Benjamin Netanyahu e da questi è stato inviato in Giordania, in Egitto, presso l’Autorità palestinese e nei paesi del Golfo. In passato, ha partecipato ai negoziati per l’Accordo di Wye del 1998, per il Protocollo di Hebron del 1997. Nel 1996 portò a termine i negoziati con Stati Uniti, Libano, Siria e Francia per la creazione del Monitoring Group for Southern Lebanon. Nel 1991, prese parte in veste di consulente alla delegazione israeliana presente alla Conferenza di pace di Madrid.

Interview to Craig Kennedy

19 Marzo 2007 -

Craig Kennedy è il Presidente del German Marshall Fund (GMF) dal 1995. Sotto la sua guida il GMF ha concentrato le sue attività sulla conciliazione delle posizioni di Stati Uniti ed Europa in politica estera, economia, immigrazione e ambiente. E’ il promotore di numerosi progetti di GMF, tra i quali si annoverano Transatlantic Trends – un rapporto annuale sull’opinione pubblica americana ed europea – e Trade and Poverty Forum – un progetto internazionale di cooperazione tra Stati Uniti, Europa e paesi in via di sviluppo mirato ad affrontare i problemi legati allo sviluppo attraverso il sistema commerciale mondiale.

Europe-U.S. Relations

1 Dicembre 2006 -

Introductory remarks by Michael Calingaert

(based on notes of oral presentation)

What is the state of the transatlantic relationship and where is it heading? My one sentence assessment is not that it is “alive and well” but that it is “alive and recovering”.

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