Domenica 20 Maggio 2012
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Ron Paul lascia ma la sua corsa ha dato forza ai libertari del Gop

17 Maggio 2012 -

Ron Paul, incarnazione del “Libertarianism”, lascia le primarie. E' stato la testimonianza vivente di una cultura politica né marginale né spregevole. Le persone come Paul sono la quintessenza del “patriottismo costituzionale” statunitense, figlio di una Costituzione Federale che nasce dal nation-building, non consumata contro l’ethos della nazione, ma, al contrario, al suo servizio.

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Lo zapaterismo di Obama è solo un altro segnale di debolezza politica

11 Maggio 2012 -

Lo va dicendo da mesi Charles Krauthammer, il noto columnist conservatore del Washington Post: “Sarà la campagna elettorale più cattiva” degli ultimi quarant’anni. D'altronde non ci si può aspettare altro se il presidente uscente non ha nulla da presentare agli elettori. Lui che doveva essere il presidente post-partisan, sta invece finendo per giocare la campagna elettorale più divisiva che si ricordi, su questioni di genere, razza e omosessualità. Di fatto un Obama alla Zapatero. Ma come sappiamo il socialista spagnolo non ha fatto una fine gloriosa.

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Ecco perché il sostegno di Santorum rafforzerà Mitt Romney

9 Maggio 2012 -

Era nell’aria da tempo, almeno dal giorno del suo ritiro dalle primarie il 10 aprile. Anzi, era un fatto. Adesso è anche un principio. Rick Santorum appoggia la campagna elettorale di Mitt Romney contro Barack Obama. Contrariamente a ciò che sarebbe pur lecito pensare, non è però una mossa scontata. Avrebbe potuto fare il prezioso, avrebbe potuto congelare migliaia e migliaia di voti conservatori che a Romney servono invece come l’aria per respirare. Avrebbe potuto, ma non l'ha fatto.

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Domani parte la campagna di Obama ma il 'messianismo' del 2008 è finito

4 Maggio 2012 -

Rullano i tamburi: domani si apre formalmente la campagna per la rielezione di Barack Obama alla Casa Bianca. Il candidato Democratico ha scelto il palcoscenico della Ohio State University per dare inizio alla tenzone politico-elettorale che si protrarrà fino a Novembre prossimo. Una rielezione che si annuncia durissima per il messia politico emerso nel 2008 dal duello con Hillary Clinton. Il presidente infatti ha pochi doni nel cesto ed è costretto a giocare la carta morte-di-Bin Laden. Poco per l'uomo del destino. L'economia è ancora al palo e la strategia obamiana si riduce ad attaccare a mani basse Romney.

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Newt Gingrich esce dalle primarie ma la sua è stata una gran bella corsa

4 Maggio 2012 -

È stata una grande gara anche quella disputa da Newt Gingrich, ma anch’egli adesso non può fare altro che ritirarsi. Da tempo non può più insidiare davvero la leadership di Mitt Romney, e ora anche la matematica lo esclude completamente dai giochi. Ha sperato di poter restare nel giro per influenzare il più possibile il dibattito politico sul piano dei contenuti di valore, ma alla fine il budget lo ha messo alle corde. Ora davvero non c’è più storia. L’affondo di Gingrich in questo 2012 resterà comunque negli annali della storia; l’affondo di questo Gingrich di oggi.

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Ecco cosa s'annida davvero dietro le dimissioni di Grenell dal team Romney

3 Maggio 2012 -

Richard Grenell è stato, fino all'altro ieri, l'uomo scelto dal team Mitt Romney come portavoce per la sicurezza nazionale. Grenell si è dimesso lo scorso 1 Maggio, il giorno stesso in cui egli avrebbe dovuto prendere funzione. Richard Grenell è dichiaratamente omosessuale ed è convinto sostenitore dei matrimoni tra omosessuali. La stampa liberal americana ha insinuato che sia stato spinto alle dimissioni perché omo. In Italia Il Corriere si è accodato. Grenell non è stato spinto alle dimissioni (che lo sia stato davvero, tutto da dimostrare), perché omosessuale, quanto piuttosto perché gran gaffeur sul piano comunicativo e forse, perché no, per la sua campagna personale a favore dei matrimoni omosessuali.

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Romney è l'uomo Gop: non gli resta che trovare il modo di battere Obama

25 Aprile 2012 -

Oramai la gara delle primarie Repubblicane per designare il candidato presidenziale che in novembre sfiderà Barack Obama ha un solo concorrente, Mitt Romney. Certo, Newt Gingrich e Ron Paul restano formalmente in corsa, ma nessuno di loro ha più possibilità di spuntarla contro l’ex governatore del Massachusetts. In gara, infatti, Gingrich e Paul restano e resteranno finché le loro risorse economiche lo permetteranno solo nel tentativo di condizionare quanto più possibile i temi della campagna elettorale, ma il rischio che ciò sia oramai solo un beau geste è adesso altissimo.

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Segreteria di Stato e il 'Vice' di Romney: negli Usa siamo al toto-nomi

18 Aprile 2012 -

Mitt Romney sarà lo sfidante del presidente incumbent, uscente Barack H. Obama per le elezioni del 2013. Per questo i maggiori commentatori oltre Atlantico sembrano ormai essersi spostati su un nuovo gioco: il toto nomi per la vice-presidenza Romney. Ma anche i possibili nomi del prossimo Segretario di Stato, visto che Hillary Clinton, comunque vadano le cose a Obama, abbandonerà la vita pubblica.

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Così Romney potrà battere Obama nella corsa alla Casa Bianca

17 Aprile 2012 -

E' convinzione diffusa che la politica estera sia uno dei pochi punti forti di Barack Obama. Ma il presidente è sorprendentemente vulnerabile in quest’ambito. Il candidato Repubblicano potrebbe utilizzare le stesse parole di Obama per presentarlo come ingenuo e debole nelle questioni di politica estera. Quattro sono le aree sulle quali il candidato Repubblicano potrebbe sfidare Obama. (Tratto da Foreign Policy)

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Con l'uscita di Santorum inizia la guerra dei sondaggi Obama-Romney

13 Aprile 2012 -

Diceva Churchill che la statistica è l’arte di mentire con esattezza. E’ quanto appare evidente, ad esempio, quando si esaminano i sondaggi elettorali riguardanti le prossime elezioni presidenziali americane. Sondaggi che, come riportano ormai da mesi i maggiori quotidiani italiani, darebbero in netto vantaggio il Presidente Obama sul colui che è ormai il (quasi) certo candidato Repubblicano, Mitt Romney. Secondo quelle rilevazioni la corsa alla Casa Bianca sarebbe già finita con sette mesi d’anticipo. In realtà, le cose si presentano in maniera quantomai differente da quello che viene prospettato. 

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