Domenica 20 Maggio 2012
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Giovanni Marizza

ritratto di Giovanni Marizza

Informazioni personali

Biografia

Generale degli alpini, è stato vice comandante del corpo d’armata multinazionale in Iraq, capo del reparto politica militare dello stato maggiore della difesa, direttore dell’istituto alti studi della difesa e presidente di un gruppo di pianificazione della NATO. Fa parte del consiglio direttivo del comitato atlantico italiano ed è membro della società italiana di storia militare. Ha partecipato a missioni umanitarie in Africa, nei Balcani e in Medio Oriente ed è esperto in relazioni internazionali, gestione delle crisi e mantenimento della pace. Pittore, giornalista e scrittore, è autore di numerosi libri di carattere storico e sulle moderne operazioni di peacekeeping. Fra i vari riconoscimenti attribuitigli, spiccano la “Legion d’Onore” francese, la “Legione di Merito” degli Stati Uniti d’America e i premi internazionali "Bonifacio VIII" e "Giovanni Paolo II".

Ha scritto per l'Occidentale

Lo strano 'asse' tra Roma e Mosca

Russia e Italia si piacciono e le relazioni tra il Cav. e Putin lo dimostrano

10 Maggio 2012 -

Il 7 maggio Vladimir Putin si è nuovamente insediato al Cremlino. E meno male che Silvio Berlusconi c’era, altrimenti quel giorno, al Cremlino, l’Italia sarebbe stata assente, un po’ poco in considerazione delle talvolta tumultuose ma mai interrotte relazioni fra Roma e Mosca. Un rapporto di amore e odio, insomma, quello tra l'Italia e la Russia ma “l’amore trionfa sempre sull’odio e sull’invidia”, tanto per citare una frase del Silvio nazionale.

Seconda Guerra Mondiale

Elenco aggiornato dei prigionieri italiani a Yol (India)

5 Maggio 2012 -

Alcuni dei prigionieri italiani a Yol in India durante la seconda guerra mondiale. L'elenco è largamente incompleto e taluni nomi e cognomi possono essere errati. Le eventuali segnalazioni dei lettori potranno contribuire ad aggiornarlo. (Elenco aggiornato al 5 maggio 2012)

La 'trattativa' con i pirati

I 'retroscena' alla base della liberazione della Enrico Ievoli

26 Aprile 2012 -

“Non è stato pagato alcun riscatto”, ha prontamente dichiarato il ministro degli Esteri Giulio Terzi di Santagata. Ma allora come mai il sequestro è durato ben quattro mesi? Se i pirati somali si accontentavano di sequestrare la nave per loro intimo gaudio ma non mossi da sete di denaro, non potevano rilasciarla dopo tre soli mesi? O dopo due? O dopo uno? Anzi, perché non l’hanno rilasciata subito?

Tensioni geopolitiche ai nostri antipodi

La corsa alle armi dell'Asia farà crescere i rapporti tra Usa e Australia

14 Aprile 2012 -

Nei prossimi vent’anni l’Australia, spenderà 290 miliardi di dollari nell’acquisizione di materiali bellici come aerei e sottomarini. Una scelta obbligata per un paese che ha deciso di svolgere il ruolo di braccio destro degli Usa nelle operazioni internazionali ricoprendo il posto numero due nell'“anglosfera”.

Fine dell'obamania e ritorno alla realtà

Ecco tutti i soldi (347 mila dollari) che Obama ha preso dai produttori di armi

13 Marzo 2012 -

Una convinzione piuttosto radicata nelle menti degli Europei in generale e degli italiani in particolare (soprattutto fra quelli di sinistra) è che i Repubblicani statunitensi siano guerrafondai e i Democratici siano pacifisti. Per smontare questa convinzione basta ripercorrere la storia Usa dell’ultimo secolo e fare due conti. Vien fuori che i Democratici generalmente "iniziano le guerre" e i Repubblicani "vi mettono fine". Senza escludere quei 347 mila di dollari che Obama ha preso, in donazioni elettorali, dai produttori di armi.

La marina cinese nell'Oceano Indiano

La Cina ottiene la base alle Seychelles e Usa e India si preoccupano

2 Marzo 2012 -

La differenza fra i politici chiacchieroni e velleitari e quelli pragmatici e concreti sta nel fatto che i primi producono aria fritta, i secondi ottengono accordi vantaggiosi. E a strappare buon accordi, i cinesi sono capaci. È accaduto nelle Isole Seychelles alla fine di dicembre 2011, quando la visita del ministro della difesa cinese, Generale Liang Guanglie, ha avuto come esito l'istituzione di una base a supporto delle unità navali di Pechino. La cosa, però, preoccupa un po’ l’India ed infastidisce gli USA.

I punti interrogativi della vicenda

Sul caso "Enrica Lexie" qualcuno sta facendo l'indiano

22 Febbraio 2012 -

I lettori si stanno ponendo molti interrogativi sulla storia dei due militari del Reggimento “San Marco” consegnati alle autorità indiane dopo l’attacco alla nave “Enrica Lexie” da parte di un’imbarcazione di “pirati” al largo dell’India. Proviamo a dare qualche risposta, pur nella consapevolezza che la ricerca delle risposte scatena spesso ulteriori domande.

Effetti collaterali della guerra in Libia

Nuovi "Mali" di pancia in Nordafrica

17 Febbraio 2012 -

Cosa ci fanno nel Mali le forze speciali canadesi e statunitensi? Semplice: stanno continuando la guerra iniziata in Libia nella primavera del 2011. Prima di allora il principale nemico del governo di Bamako si nascondeva dietro la sigla AQIM (Al Qaeda in the Islamic Maghreb) ma dopo la deposizione di Gheddafi il Mali ha visto il rientro in patria di migliaia di Tuareg, armati di tutto punto, che avevano servito in Libia nell’esercito del Colonnello di Tripoli. Costoro si sono raggruppati sotto la sigla NMLA (National Movement for the Liberation of Azawad) e, tanto per mantenersi in allenamento, tentano di dare una spallata al governo di Bamako.

Obama prepara il suo del 24 gennaio

Caro Van Rompuy, vada in tv per un "Discorso sullo stato dell'Unione"

8 Gennaio 2012 -

Ogni anno il Discorso sullo Stato dell'Unione di Obama è atteso con interesse e attira l’attenzione del mondo intero, ansioso di sentirsi dire a che punto si trovi l’America e dove voglia andare. Siccome anche quella Europea è un’Unione, anche se talvolta fa di tutto per nasconderlo, caro Van Rompuy, imiti il Suo collega di oltreoceano, vada in televisione prima del 24 gennaio e pronunci anche Ella il “discorso sullo stato dell’Unione Europea”. Così facendo otterrà almeno cinque ottimi risultati.

Il paradosso del XXI secolo

Quella della finanza è la nuova guerra mondiale

1 Gennaio 2012 -

La situazione odierna è stata definita in tutti i modi sbagliati possibili. Emergenza non è perché le emergenze sono limitate nel tempo. Crisi non è perché le crisi sono limitate nello spazio. Si parla anche, avvicinandosi di più alla realtà, di caos geostrategico, di confusione strategica globale e di era psicopolitica. Ma la definizione più corretta è quella di guerra mondiale. Che non si combatte più solo sui campi di battaglia, bensì a colpi di spread.

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